Descrizione
La presenza della PSA comporta rilevanti perdite economiche per la suinicoltura nelle aree
colpite a causa della mortalità degli animali, delle restrizioni sugli spostamenti dei suini e dei
loro prodotti, oltre che dei costi da affrontare legati alle misure di controllo.
L’introduzione dell’infezione può avvenire nei seguenti modi:
Attraverso il suo ingresso nella popolazione di cinghiali e il successivo contatto tra i
cinghiali e i suini domestici (per via oro-nasale, in seguito a contatto con altri
soggetti infetti).
Attraverso l’ingestione da parte dei cinghiali o dei suini allevati, di carne o prodotti a
base di carne ottenuti da suidi infetti (maiali, cinghiali ed altri simili)
Si ricorda che:
Il virus della PSA può rimanere infettante per 3–6 mesi in prodotti di origine
suina non cotta, almeno per 15 settimane in carne refrigerata, per anni in carne
congelata, da 3 a 6 mesi nei salumi. La cottura a temperature superiori a 70 °C
è invece in grado di inattivare il virus.
L’uomo può introdurre il virus anche a grandi distanze, trasportando prodotti
carnei o rifiuti di cucina o frattaglie di animali cacciati infetti e introducendoli in
allevamento o lasciandoli alla mercé dei cinghiali selvatici. Si fa presente che il
divieto di somministrazione ai suini allevati di scarti di cucina esiste dal 1980.
Tutti coloro che transitano o rientrano da aree in cui la malattia è presente
possono rappresentare veicoli inconsapevoli di trasmissione del virus agli
animali, attraverso pratiche igieniche o di smaltimento di rifiuti alimentari non
corrette.
Attraverso calzature, indumenti, mezzi di trasporto e attrezzature contaminati, dato
che il virus della peste suina africana è in grado di resistere nell’ambiente e nelle
carcasse, anche per lungo tempo.
È possibile visualizzare la situazione epidemiologica nazionale e le zone di restrizione al
seguente link: https://storymaps.arcgis.com/stories/7f16f51731654a4ea7ec54d6bc1f90d4
Considerate le modalità di propagazione del virus sopra richiamate, si richiama
l'attenzione sulla necessità di mantenere attive e sviluppare le seguenti azioni:
Sensibilizzare la popolazione affinché assicuri tempestiva segnalazione in caso di
ritrovamento di un cinghiale morto, indipendentemente dallo stato di conservazione
fornendo indicazione di contattare la Polizia Provinciale al Numero 030 3748000, la
quale si coordinerà con il Distretto Veterinario competente per il recupero e il
trasferimento della carcassa all’IZSLER per le analisi necessarie. A tal scopo questa
Agenzia ha predisposto una locandina informativa da diffondere ai cittadini.
Assicurare, come previsto dall’Ordinanza di Regione Lombardia n. 381 del
11/09/2025, nelle more della sua revisione, che siano rafforzate le operazioni di
smaltimento dei rifiuti mediante interventi straordinari che garantiscano la puntuale
e regolare raccolta dei rifiuti nelle aree protette, pubbliche o aperte al pubblico, con
particolare riferimento alle aree verdi e alle piazzole di sosta lungo le strade o
autostrade prevedendo anche lo svuotamento dei cestini con frequenza superiore.
Per completezza informativa sul sito istituzionale di ATS Brescia sono disponibili i
riferimenti dei Distretti Veterinari e la pronta disponibilità veterinaria.
Si ringrazia per la collaborazione e si porgono cordiali saluti.
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Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026, 09:27